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CHI SONO

Mi chiamo Beatrice Savoini Barbaglia e sono una psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi e delle Psicologhe della Lombardia (n. 29083, sez. A). Sono inoltre psicoterapeuta in formazione presso la Scuola di Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale “ASIPSE” di Milano.

Ho conseguito la laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche e la laurea magistrale in Psicologia dello Sviluppo e dei Processi di Tutela presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Nel corso della mia formazione ho maturato esperienza clinica con adolescenti e adulti, svolgendo tirocini in contesti dedicati alla presa in carico di diverse forme di disagio psicologico e nell’ambito della riabilitazione psichiatrica.

Queste esperienze mi hanno permesso di sviluppare competenze nella valutazione e nel supporto di difficoltà emotive, relazionali e comportamentali.

Parallelamente, ho acquisito esperienza nel lavoro con bambini e famiglie, con particolare attenzione alle difficoltà evolutive e ai disturbi del neurosviluppo. In questo ambito ho approfondito i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) attraverso un Master professionalizzante, che mi ha fornito strumenti per la prevenzione, la valutazione e il trattamento.

Attualmente svolgo la mia attività come libera professionista, offrendo percorsi di supporto psicologico rivolti a bambini, adolescenti e adulti. Collaboro inoltre con il Centro Gazza Ladra di Invorio e con la Clinica Prometeo Family Care.

Credo molto nell’importanza di una relazione basata sulla fiducia e sull’empatia. Mi definisco una persona accogliente, sensibile e attenta, e cerco di far sì che ogni persona che si rivolge a me possa sentirsi compresa, rispettata e mai giudicata.
Amo profondamente il mio lavoro e credo che ogni percorso, anche il più piccolo, possa rappresentare un’occasione preziosa per conoscersi meglio, sentirsi più liberi e vivere con maggiore serenità.

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Posto di lavoro

L'APPROCCIO COGNITIVO COMPORTAMENTALE

Nel mio lavoro seguo l’approccio cognitivo-comportamentale.​ L’idea di base è che la sofferenza psicologica nasca dal proprio modo di interpretare la realtà. Andando a modificare quei pensieri che creano emozioni spiacevoli e comportamenti disfunzionali si ottiene un miglioramento nella qualità di vita.

Perché ho scelto questo approccio?

  • è collaborativo, infatti gli obiettivi della terapia vengono definiti in modo condiviso e collaborativo tra paziente e terapista, in funzione della diagnosi e concordando con il paziente stesso un piano di trattamento;

  • è pragmatico, identifica problemi specifici e fornisce strumenti con cui risolverli;

  • è pratico e concreto;

  • orientato allo scopo;

  • è strutturato sulla base di obiettivi e problemi specifici;

  • è focalizzato principalmente sul qui e ora.

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